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 Specie coinvolta: Squalo pinna bianca oceanico - Carcharhinus longimanus
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28-10-2020 - Attacco in Egitto a un bagnante ucraino di 12 anni e alla sua guida segiziana

l ragazzo era in acqua con sua madre che è rimasta ferita lievemente. Stavano facendo snorkeling nel parco nazionale di Ras Mohammed, sul Mar Rosso. La zona è stata chiusa.

Un ragazzino ucraino di 12 anni ha perso un braccio e la sua guida egiziana è stata ferita a una gamba, in un raro attacco di squalo avvenuto domenica 25 ottobre al largo di Sharm El-Sheikh, sul Mar Rosso. Le autorità l'hanno confermato solo oggi.

Il ministero dell'Ambiente ha comunicato che due turisti, madre e figlio, erano in acqua insieme alla loro guida: stavano facendo snorkeling nel parco nazionale di Ras Mohammed quando sono stati attaccati da uno squalo pinna bianca oceanico (Squalo longimanus) lungo due metri. I feriti sono stati portati in un ospedale nelle vicinanze.

Il ministero non ha rilasciato i dettagli delle ferite, ma una dichiarazione dell'Agenzia statale ucraina per lo sviluppo del turismo ha dato più particolari: il dodicenne ora si trova in terapia intensiva e l'intervento chirurgico non è riuscito a salvargli il braccio.

Un medico egiziano, che ha preferito restare anonimo perché non autorizzato a informare i media, ha aggiunto che la guida della famiglia ha perso una gamba mentre la madre ha subito ferite meno gravi. L'area del Parco Nazionale è stata chiusa.

Aggiornamento da Alessia Ravarotto, residente a Sharm

Domenica scorsa, di pomeriggio, una barca si e' fermata a fare immersioni e snorkeling a Shark/Yolanda Reef. Gli snorkelisti si sono presumibilmente buttati ad Anemone City (inizialmente il diving center coinvolto avrebbe parlato di Shark Observatory, sapendo che non si puo' fare snorkeling a Shark Reef, dimenticando che gia' da febbraio la CDWS avrebbe indicato come punti di snorkeling a Ras Mohamed solo i post dove e' possibile ormeggiare la barca).

A quanto riportato dalle autorita'(ministero dell'ambiente egiziano), il gruppo di snorkelisti avrebbe subito un primo attacco(con "infortunio" ma non viene specificato) da parte di uno squalo pinna bianca oceanico (Longimanus) e ha cercato riparo sul reef (o attaccato al reef). Quando e' arrivata la barca e hanno lanciato la cima, il gruppo ha nuotato in direzione di questa e in quel momento lo squalo si e' avventato sul gruppo, ferendo in particolare un bimbo di 12/13 anni, la madre che cercava di proteggerlo(entrambi ucraini) e la guida che cercava di aiutarli.

Il bimbo ha perso il braccio sinistro, una parte del destro e una natica. La madre ha avuto un morso e la guida ha perso una parte di muscolatura alla gamba. La guida e' stata operata e oggi dovrebbe uscire dall'ospedale, la madre sta bene, il bimbo e' stabile ma in coma farmacologico e ovviamente la sua situazione rimane complicata.

Questi sono i fatti.

Poi ci sono voci varie non comprovate su come sia potuto succedere e perche'. Martedi' 27 ottobre (quindi 2 giorni dopo l'incidente), una barca organizzata appositamente dalle autorita'(il parco e' stato ufficialmente chiuso ai turisti fino a data da destinarsi) ha fatto scendere 2 sub per perlustrare la zona. Lo squalo era ancora la' e ha cercato di mordere la gamba di uno dei 2. Questo e' quanto.


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