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22-06-2009 - Squali bianchi: i serial killer degli oceani

ROMA - Gli squali bianchi non scorrazzano per i mari in attesa che il pasto gli capiti sotto il muso. Piuttosto selezionano un'area d'azione all'interno della quale scelgono la zona in cui circondare e attaccare la loro prossima vittima. Il che suggerisce agli scienziati che questa specie di predatori acquatici utilizzi una strategia di caccia premeditata, simile a quella usata da alcuni serial killer.

Per arrivare a questa conclusione gli esperti Neil Hammerschlag e Aiden Martin hanno analizzato circa 340 attacchi di squali bianchi a foche nel perimetro circostante alla Seal Island, in Australia. Dopo ogni attacco, gli scienziati hanno registrato con precisione le coordinate geografiche del luogo e la profondità dell'acqua, nonchè l'esito positivo o meno dell'attacco.

I due studiosi hanno poi sottoposto i rilievi all'attenzione di un criminologo specializzato nel realizzare profili geografici di atti criminali, comprese azioni terroristiche e omicidi seriali. Guardando i dati, il Dott. Kim Rossmo ha confermato che gli squali bianchi, durante la caccia, assumono comportamenti vicini a quelli dei serial killer. Uno squalo, infatti, sceglie spesso lo stesso permimetro di caccia e solo in quella zona cerca le sue vittime.


   
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