Torna alla Home Page

Desktop Area riservata

        Stampa pagina  


25-11-2010 - La pelle degli squali

Gli squali hanno i denti anche sul corpo. Secondo un nuovo studio, i grandi predatori dei mari sono rivestiti di minuscole scaglie flessibili, fatte della stessa sostanza di cui sono composti i denti, che oltre a proteggerli dagli attacchi aiutano il loro movimento, rendendolo più idrodinamico.

Ricerche precedenti avevano fatto pensare che gli squali fossero in grado di "drizzare" le scaglie, o comunque muoverle a loro piacimento, in modo da cambiare di colpo direzione: un'abilità fondamentale per inseguire prede veloci come i tonni.

Ma un recente esperimento, condotto da Amy Lang, ingegnere aerospaziale all'Università dell'Alabama, mostra che le scaglie, che sono legate alla pelle per mezzo di tendini elastici, non si muovono per "volontà" dello squalo, ma si drizzano autonomamente in modo da attutire l'attrito dell'acqua sul corpo dell'animale.

Lang paragona il fenomeno ai piccoli buchi che permettono alle palle da golf di volare più lontano. "Immaginiamo un liquido che scorre attorno alla palla", dice. "Dietro la palla si produce una scia, a bassa velocità, e i buchini servono a ridurre le dimensioni della scia. Pensiamo che le scaglie funzionino allo stesso
modo".

Assieme a un'équipe di biologi, Lang ha studiato in laboratorio lo squalo mako, una specie imparentata con lo squalo bianco. Si tratta di uno dei pesci più forti e veloci del mondo, capace persino di saltare per 12 metri sulla superficie del mare.

Confrontando le osservazioni fatte in laboratorio con modelli realizzati al computer, l'équipe ha scoperto che le scaglie dello squalo mako variano per dimensioni e grado di flessibilità. Ad esempio, le scaglie più affusolate, e quindi più mobili, sono quelle poste dietro le branchie e sui lati del corpo. In queste aree, in cui il flusso dell'acqua può allontanarsi dal corpo, le scaglie si rizzano fino a raggiungere un angolo di 60 gradi, riducendo così l'attrito.

La forza, la velocità e l'idrodinamicità degli squali, "messe a punto" in 400 milioni di anni di evoluzione, potrebbero ispirare soluzioni ai progettisti di macchine soggette ad attrito, come gli aeroplani, conclude Lang. Non a caso, la ricerca è stata presentata nel corso di un convegno della Divisione Dinamica dei Fluidi della American Physical Society.


   
© 1999-2017 Antonio Nonnis  
Squali.com non utilizza cookies per tracciare gli utenti