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03-12-2010 - Sharm: gli attacchi del longimanus al Coral Bay

di Pierpaolo Peluso

Facciamo un sunto per capire la situazione e prima di fare i tuttologi, i biologi marini, gli animalisti, i “chi se ne frega degli squali” o ….. questi sono i fatti che stanno coinvolgendo migliaia di famiglie che sul turismo di Sharm ci vivono, persone che per Sharm hanno mollato una vita “normale”, persone che quando incontrano uno squalo in acqua piangono di commozione e sentono un dolce brivido che coinvolge ogni cellula del loro corpo.

Siamo gli sharmesi, dei buffi strani individui che vivono una vita non normale, che amano questo posto a costo di litigare fino ad arrivare alle mani per proteggere un centimetro di corallo.
Sono uno di loro, uno di quelli che annuisce a tutte le cazzate del turista che viene a Sharm da 20 anni e sa tutto lui, anche se ci viene una settimana all’anno e vive rintanato in un villaggio….
Vivo qua, e vivo qua perchè amo Sharm e amo i sorrisi della gente che riesco a rendere felice.
Ora che mi sono presentato voglio raccontarvi i fatti e non le cavolate sentite da 4000 Km di distanza come hanno fatto i nostri serissimi giornali italiani.

Due giorni fa, cosa che qui a Sharm non avveniva da anni e con modalità che non si erano mai viste, uno squalo pinna bianca oceanico ha attaccato una ragazza che nuotava, le ha staccato un braccio e i muscoli della schiena. Dopo meno di un’ora una guida subacquea sotto la floating del Coral Bay vede arrivare lo squalo e tutto contento lo mostra al cliente: normalmente gli squali qui si tengono a distanza, questa volta invece si è avvicinato al suo cliente strisciando letteralmente il muso sulla gamba nuda del subacqueo che indossava una muta corta, Hassan, questo il nome della guida, nonché mio buon amico, ha notato lo strano comportamento e, messo il cliente dietro di sé, ha iniziato a dar colpi di pinna sul muso dell’animale e ad erogare bolle d’aria dall’erogatore d’emergenza.
Lo squalo a quel punto ha deciso di cambiare preda e ha puntato due ragazzi che facevano snorkeling, che si sono rifugiati immediatamente sul reef mettendosi in salvo.

E’ stato a questo punto che ha puntato un’anziana signora, l’ha morsa subito sotto il ginocchio portandola giù fino a che il distacco della parte dell’arto le ha permesso di tornare verso la superficie. La cosa che Hassan ha subito notato e poi riportato è che non ha solo morso, non ha staccato una parte e poi l’ha risputata, lui ha ingoiato soddisfatto, tanto da volersi servire con un altro arto e 3 dita della mano rimanente, a quel punto tra casino e bolle di Hassan si è allontanato.
Abbiamo fatto un tamtam e tirato fuori tutti dall’acqua da tutti gli hotel vicini.
L’indomani alcuni hotel con la spiaggia chiusa alcuni no… no comment!!!

Verso le dieci del mattino, dalle parti di Sharks Bay, un padre mostrava le meraviglie della barriera corallina al suo bimbo e vede arrivare lo squalo che , senza giri, senza quella valutazione preventiva della scena che pare loro facciano prima di sferrare l’attacco, ha puntato il piccolo. Il padre glielo ha letteralmente tolto da davanti e trovandosi in posizione laterale ha iniziato a dare pugni e calci all’animale con quella forza della disperazione che solo un animale che difende il suo cucciolo può trovare, lo squalo ha pensato bene di mangiarsi un “pasto” più tranquillo ed ha propeso per le due braccia di un altro uomo che cercava di guadagnare la riva, prima uno e poi l’altro. Un gommone dell’acquasport, visto quello che stava succedendo, è accorso ed ha tirato fuori il malcapitato salvandogli la vita.
A questo punto stamattina, dopo il divieto di balneazione e di qualunque altra attività acquatica sulle rive di Sharm diramato dal Ministero del Turismo, sono state piazzate delle trappole con la speranza di catturarlo.
Oggi è stato catturato uno squalo oceanico che sembrerebbe lui, si confronteranno le foto e si andrà ad indagare sul contenuto dello stomaco.

Vi garantisco che a tutti piange il cuore, che amiamo gli squali e che la gente di qui ha saputo cautelare il proprio mare sicuramente meglio di “noi superiori uomini bianchi supertecnologici” che abbiamo fatto del nostro Mediterraneo un’immensa fogna morta a cielo aperto. In Italia ho visto strascichi, tonnare volanti, veleni, bombe, aree marine protette a 50mt da un porto dove scaricano le fognature di un intero paese e ….
Uno squalo ucciso per noi è una tragedia, ma il suo comportamento non è normale, e va abbattuto come facciamo noi con qualunque animale “impazzito”.

Smettiamola con la stronzata dell’ambiente non nostro, lo accetterò solo da chi non usa alcun tipo di combustibile per alimentare un’automobile, da chi viaggia solo a piedi, da chi non usa un telefonino o una tv o un computer (dai quali si hanno inquinanti incredibili) da chi mangia solo quello che la natura gli dona … lo accetterei solo da San Francesco e non da noi fighettini ipertecnologici.
Dobbiamo cautelare il nostro mondo, dobbiamo anche e giustamente conformarci al comportamento degli animali liberi, ma se un animale da di matto va eliminato, piangerò vedendolo eliminare, ma vivo qui e voglio star tranquillo domani quando mio figlio andrà a nuotare con i suoi pescetti colorati, più fortunato del tuo e di me quando ero bambino che visiterà pesci in galera con sbarre di vetro o animali in gabbia che cinguettano disperazione…

Pierpaolo Peluso


   
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