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08-12-2010 - Attacchi Sharm: articolo di A. De Maddalena a VareseNews

Spettabile Redazione,

in relazione ai recenti attacchi di squalo verificatisi in Mar Rosso desidero puntualizzare un paio di cose importanti, dal momento che in questo caso, come sempre accade, i media hanno presentato interviste a una serie di persone che nulla hanno a che fare con la ricerca sugli squali e commenti non pertinenti sono stati fatti in merito. Poiché posso ritenermi il maggior esperto di squali oggi attivo in Europa desidero puntualizzare un paio di cose che ritengo di primaria importanza.

Quattro giorni fa mi è stata richiesta una consulenza dalla Chamber of Diving and Water Sports of Egypt per identificare le specie di squalo responsabili degli attacchi sulla base dei morsi inferti alle prime tre vittime. Dopo un attento esame delle ferite ho ipotizzato che due diversi esemplari, appartenenti a due diverse specie di squali, siano responsabili dei primi tre attacchi. In un caso ho ipotizzato che si sia trattato di un longimano, Carcharhinus longimanus, e in due casi di uno squalo mako dalle pinne corte, Isurus oxyrinchus. Si tratta di specie presenti nell'area, e già classificate tra le specie più pericolose per l'uomo.

Nel caso dell'esemplare che avrebbe attaccato due persone è possibile ipotizzare che si tratti forse di un animale ferito e quindi incapace di alimentarsi delle sue prede solite. Infatti anche queste specie, pur dovendo necessariamente essere considerate pericolose, attaccano gli esseri umani molto di rado e solitamente non si spingono vicini alla riva. I casi di attacchi che si sono verificati in questi giorni sono fuori della norma.

Detto questo, poiché l'aspetto degli attacchi di squali ad esseri umani non è il tema primario delle mie ricerche, ho suggerito alla Chamber of Diving and Water Sports of Egypt di contattare degli esperti statunitensi che hanno dedicato la loro vita allo studio di questo particolare aspetto delle interazioni uomini-squali, e in particolare, in primo luogo Ralph Collier, e in secondo luogo Marie Levine del Global Shark Attack File ( www.sharkattackfile.net ).

Costoro sono le persone più indicate per una identificazione certa delle specie responsabili degli attacchi e per fornire indicazioni su come catturare gli esemplari responsabili prima che vengano attaccate altre persone e prima che vengano massacrati tutti gli squali presenti nell'area.

Distinti saluti

7/12/2010

Dott. Alessandro De Maddalena - Presidente della Società Ittiologica Italiana, curatore della Banca Dati Italiana Squalo Bianco, Membro del Gruppo Mediterraneo di Ricerca sugli Squali

http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id_articolo=190010


   
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