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16-03-2011 - A un anno dalla scomparsa di Maurilio Mirabella in Honduras

NAPOLI - Una fiaccolata per ricordare Maurilio. Per riportare l’attenzione dei media sul suo caso, per sollecitare le autorità italiane a «stimolare», attraverso la Farnesina, le autorità honduregne a cercare ancora.

Un anno dopo la scomparsa del «domatore di squali» - di cui si sono perse le tracce il 17 marzo del 2010, a Roatan, l’isola paradisiaca al largo delle coste dell’Honduras - la famiglia rompe il silenzio e ritorna a parlare di Maurilio. Preannunciando un corteo di luci che partirà la sera di giovedì. Una notizia divulgata anche su Facebook.

Scrive, infatti, sul social nerwork il fratello Massimiliano: «Ci fa piacere ricordare Maurilio insieme con tutti i suoi amici napoletani con una fiaccolata, che partirà alle ore 20,30 dalla chiesa del Sacro Cuore al corso Vittorio Emanuele». E aggiunge: «Sperando in un gemellaggio da parte dei suoi amici honduregni, vi aspettiamo numerosi».

All’appello hanno risposto in tanti. E tante adesioni, sia pure virtuali, sono arrivate anche da oltreoceano, sempre sulle pagine di Facebook.

«In questi mesi gli amici di mio figlio non mi hanno mai lasciata sola. Mi telefonano, mi scrivono. Ma non riesco comunque a farmi una ragione della sua scomparsa. So che gli investigatori napoletani hanno fatto tutto quello che potevano. Ma sono certa che in Honduras si può fare di più» dice Nunzia Mirabella, madre di Maurilio che, a fine aprile dello scorso anno, aveva chiesto il silenzio stampa sulla vicenda.

Dalla scomparsa di Maurilio Mirabella, 47 anni, napoletano di Montesanto e di un suo amico torinese di 33 anni, le indagini, a dire degli investigatori, non si sarebbero, comunque, mai interrotte.
Al fascicolo aperto dalla procura napoletana dopo la denuncia di scomparsa si aggiunsero importanti elementi con la missione condotta, circa sei mesi fa, da Fulvio Filocamo, funzionario della sezione criminalità organizzata della Questura di Napoli, il quale, su mandato del procuratore aggiunto Giovanni Melillo si era recato sull’isola degli squali insieme con un collega dell’Interpol proprio per acquisire una serie di informazioni utili alle ricerche.

http://www.ilmattino.it/acp/#!/articolo.php?id=141948&sez=NAPOLI


   
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