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26-10-2011 - Italiani fra i più grandi consumatori di carne di squalo

Pochi italiani sanno che il nostro Paese è il quarto maggior importatore di carne di squalo al Mondo dopo Spagna, Corea e Hong Kong e siamo i maggiori consumatori europei.

di Stefano Bellomo

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L’importazione di carne di squalo nel nostro Paese consiste principalmente in carne di spinarolo, smeriglio, palombo, gattuccio e mako e spesso questa carne viene commercializzata con molti nomi misteriosi, che variano da regione a regione. I più comuni, oltre a quelli citati, sono: penna, vitella o vitello di mare e canesca ed essi sono costantemente presenti nelle pescherie.

Non è tutto. Spesso commercianti poco onesti spacciano la carne di smeriglio o di mako (che viene venduta in tranci privi di testa e pinne) per quella di pesce spada. Il motivo è puramente economico: sono nell’aspetto molto simili tra loro ma la carne di squalo è molto meno costosa di quella di pesce spada, quindi, i margini di guadagno sono elevatissimi.

La carne di squalo venduta in Italia proviene soprattutto dalla Spagna (45% di tutte le catture dell’Ue), il resto proviene da più di 35 Paesi, tra cui i principali sono Vietnam, Francia e Regno Unito.

È evidente, quindi, che questa situazione è grave e ci riguarda molto da vicino. Sono necessari degli interventi da parte dell’Unione Europea affinché venga fatto molto di più di quanto è stato fatto finora ma, prima dell’intervento dei politici europei, ognuno di noi può fare davvero qualcosa per arginare questo fenomeno, semplicemente grazie ad un piccolo gesto: fare maggiore attenzione prima di acquistare in pescheria o ordinare al ristorante un certo tipo di pesce.

Questo deve essere fatto a prescindere dai problemi etici che riguardano l’eventuale scomparsa di questi animali dal nostro Pianeta, ma deve essere fatto perché molti squali sono protetti, perché, come vi ho descritto nell’articolo precedente, la loro carne può accumulare grandi quantità di inquinanti e perché il danno ecologico della loro scomparsa provocherebbe degli squilibri imprevedibili che coinvolgeranno anche l’uomo.

Purtroppo, la pesca indiscriminata degli squali non avviene solo per l’uso delle loro pinne o della loro carne. Alla loro cartilagine sono state attribuite presunte proprietà antitumorali. Cosa è vero? Cosa non lo è? È un tema delicato ed importante, perché riguarda l’uomo molto da vicino perciò merita una spiegazione approfondita e dettagliata.

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http://www.afragolaweb.it/afragola-blog/ambiente-salute-a-ambiente/154-italia-siamo-tra-i-maggiori-consumatori-di-carne-di-squalo-a-livello-mondiale


   
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