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14-09-2011 - Un nido di squali di 230 milioni di anni fa.

Sono stati scoperti i resti di un 'asilo nido' di squali che ha 230 milioni di anni. Sono dentini di piccoli squali e gusci di uova fossilizzati, descritti sulla rivista Journal of Vertebrate Paleontology da un gruppo di paleontologi tedeschi coordinati dall'università di Friburgo.

Quasi tutti i denti appartengono a piccoli, solo pochissimi sono denti di adulti. La scoperta dimostra che questi antichissimi squali, vissuti quando i primi dinosauri cominciavano a camminare sulla Terra, erano allevati in acque dolci poco profonde (di laghi o fiumi) e avevano una sorta di asili nido per i loro piccoli appena nati.

Gli squali piccolini vivevano in queste zone più protette prima di allontanarsi dalla riva del lago, quando diventavano più grandi. I fossili di squalo, rilevano gli esperti, sono in genere piuttosto rari a causa del loro scheletro cartilagineo che di solito non si conserva come fossile. Di conseguenza la scoperta di dozzine di denti e uova, ha osservato uno degli autori, Michael Buchwitz, è per i ricercatori ‘’un sogno che si avvera’’.
I resti appartenevano a due specie diverse di squali: gli ibodontidi, estinti circa 65 milioni di anni fa, e gli Xenacanthidi, estinti circa 200 milioni di anni fa. Il ritrovamento è avvenuto nella formazione Madygen nel sud-ovest del Kirghizistan, ben nota ai paleontologi per la sua ricchezza di fossili molto ben conservati di insetti e piante.

''Oggi, questo sito fossile stupefacente è uno dei punti più lontani da qualsiasi mare, e così era anche durante il tardo Triassico'', ha osservato Sebastian Voigt, uno degli autori dello studio. ''La chimica dello smalto dei denti indica che la nursery è stata inequivocabilmente creata in acqua dolce, molto probabilmente in quello che allora era un lago, che è in netto contrasto con le abitudini degli squali moderni che si riproducono esclusivamente in mare'', ha spiegato il coordinatore del lavoro, Jan Fischer.
''Sarei curioso di sapere - ha detto Voigt - se gli squali adulti vivevano permanentemente in acque dolci, oppure migravano per centinaia di chilometri dal mare solo allo scopo per riprodursi''.

Uno stile simile di riproduzione, ha rilevato l'esperto, renderebbe questi squali antichi simili agli odierni salmoni, che intraprendono un viaggio altrettanto lungo per la riproduzione.


http://wwwc.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2011/09/14/visualizza_new.html_703944533.html


   
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