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11-02-2013 - Tutela degli squali: il gruppo di Yale.

Un gruppo di studenti della Yale University sono intenzionati a lanciare una petizione mondiale per la protezione di squali e mante. Leah Meth e Onon Bayasgalan, della Yale School of Forestry and Environmental Studies si sono chiesti come mai le raccolte di firme e le petizioni sul web non fermino il finning e la pesca indiscriminata degli squali e cosa possono fare per coinvolgere realmente le persone nella loro tutela.

L'occasione si è presentata con l'annuncio della prossima riunione del CITES (Convention on the International Trade of Endangered Species), prevista per marzo prossimo. Il gruppo di Yale intende "inondare" la commissione che dovrà decidere non con una mera lista di firme, ma con le foto di tutte le persone che aderiscono all'iniziativa.
Per coinvolgere (anche) le nuove generazioni, sono stati impiegati quattro simpatici personaggi in stile "cartone": lo squalo martello Stanley, e i suoi amici, la manta Reina, lo squalo smeriglio Pierre Porbeagle, e il "pinna bianca" Waqi Whitetip, che rappresentano proprio le quattro specie sulla cui protezione la commissione è chiamata a votare.

Le avventure degli amici di Stanley sono anche raccontate in un e-book scaricabile (in inglese) dal sito di Shark Defenders. L'obiettivo è la raccolta di 5000 fotografie di persone ritratte con la sagoma di Stanley, provenienti da tutti i 177 Paesi aderenti alla CITES - tra cui l'Italia.

Possono partecipare ragazzi e adulti, privati e istituzioni: basta stampare la sagoma dello squaletto, ritagliarla e inviare una foto a info@sharkdefenders.com entro il 20 febbraio. Lo squalo Stanley è presente anche su Facebook, e altri social network.

http://www.sharkdefenders.com


   
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