Torna alla Home Page

Desktop Area riservata

        Stampa pagina  


27-02-2013 - Attacco mortale in Nuova Zelanda a Adam Strange

Secondo quanto riportato sul sito di Radio New Zealand un uomo in una spiaggia di Auckland avrebbe subito un attacco che gli è costato la vita. Il fatto è accaduto oggi, 27 febbraio 2013, a largo della costa di Maori Bay, a sud di Muriwai Beach, mentre l’uomo stava nuotando.

Tre bagnini che hanno assistito alla scena hanno cercato di aiutare l'uomo dopo che era stato attaccato da quello che si ritiene fosse un Grande squalo bianco di circa 4 metri di lunghezza. Una barca con un agente di polizia a bordo è arrivata sul luogo dell'incidente circa 30 minuti più tardi. Il poliziotto ha sparato più volte in acqua in direzione dell'animale, prima che lo squalo lasciasse andare il corpo dell'uomo, che è stato poi estratto dall'acqua.

Proprio uno dei bagnini testimoni della scena ha affermato di aver visto un secondo squalo durante l’attacco al bagnante. Immediatamente le acque in prossimità del tratto di costa interessato dalla presenza di squali sono state evacuate, soprattutto l’allarme è scattato per le numerose scolaresche con bambini che a vario titolo si trovavano sulla spiaggia.

Le autorità hanno chiuso quattro spiagge sulla costa occidentale da Manukau Harbour a Muriwai almeno fino a venerdì, mentre la caccia agli squali prosegue in elicottero. L'ambientalista Christine Rose ha detto che gli squali sono spesso avvistati nella zona, ma raramente si sono verificati attacchi alle persone.

Resoconto

L’attacco è avvenuto a pochi metri dalla spiaggia di Muriwai, vicino ad Auckland. La polizia ha sparato all’animale dalla barca ed dall’elicottero, ma non è certa la morte dello squalo. Sono stati avviati dei pattugliamenti aerei e le spiagge sono state chiuse al pubblico. Nella zona ci sono 60 specie di squali ma gli attacchi sono molto rari.

Adam Strange, regista celebre in patria per cortometraggi e videoclip, è stato trascinato sott’acqua lasciando una grande chiazza di sangue. L’attacco – fatto raro in Nuova Zelanda – è avvenuto ad appena 200 metri al largo della popolare spiaggia di Muriwai, 40 km a nordovest di Auckland. La polizia ha sorvolato la zona con gli elicotteri ed ha ripetutamente cercato di uccidere gli squali che si aggiravano al largo della spiaggia sparando in acqua, e le spiagge della zona sono state chiuse per almeno due giorni. I resti massacrati di Strange, riferisce la polizia, sono stati poi avvistati in acqua e recuperati.

Delle riprese degli squali sono state fatte dall’elicottero della polizia e sono ora sul web, dove si può vedere anche una foto di uno sparo, mirato ad uno dei pescecani, colpire l’acqua con grandi schizzi accanto ad un gommone con due poliziotti a bordo. Il capo dei bagnini volontari del posto ha riferito che erano stati avvistati “uno o due” squali, non se ne sono più visti dopo che il corpo della vittima è stato recuperato.

“Abbiamo visto la pinna poi, boom, c’era sangue ovunque“, ha raccontato ai giornalisti il pescatore Pio Mosie. “Era ancora vivo, ha alzato la testa, gli abbiamo gridato di andare verso lo scoglio dove eravamo noi. Ha alzato un braccio ma proprio allora con un altro attacco lo squalo lo ha portato giù” ha aggiunto.
Secondo il biologo marino Craig Thorburn, che si occupa di diversi acquari in Nuova Zelanda e Australia, oltre 60 specie di quali nuotano in acque neozelandesi, ma gli attacchi sono incredibilmente rari. “Statisticamente, ne vediamo uno ogni tre anni ed uno mortale ogni 20 anni“.

Vi sono poche cose che possono indurre uno squalo ad attaccare, ma per lo più è questione di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato, ha detto Thorburn. “Sono animali curiosi per natura, quindi o si avvicinano a qualcosa per vedere cosa sia, o la mordono con l’intenzione di mangiarla, o sono provocati e mordono per difesa“.
L’ultimo attacco mortale, prima del 2012, in Nuova Zelanda risale al 2009, quando un canoista è stato azzannato da un grande squalo bianco presso la penisola di Coromandel, ma non è escluso che l’uomo fosse già annegato prima dell’attacco.


   
© 1999-2017 Antonio Nonnis  
Squali.com non utilizza cookies per tracciare gli utenti