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25-03-2013 - Sardegna: a Dorgali i bambini allevano squali a scuola

DORGALI. Sfatato il mito degli squali secondo cui queste specie nascerebbero solo in fondo agli abissi dei mari. Adesso, infatti, nascono anche nel laboratorio di una scuola. È quello che succederà a breve nel caseggiato di via Fratelli Cervi a Dorgali, se il progetto (perché di questo si tratta) andrà, come sperano gli alunni e i docenti, a buon fine. Progetto regionale “Orto-bio nelle scuole”, che vede la collaborazione dell’Acquario di Cala Gonone.

«La squola degli scuali!» l’hanno chiamato in tono ironico i docenti che spiegano: «Non si tratta di pene grammaticali né di vicende politiche, ma di un’esperienza educativa probabilmente unica nel suo genere. Nella scuola primaria è possibile imbattersi in “esperimenti agricoli” con semi e piantine, ma occorre molta fantasia per immaginare un allevamento di squali». E invece è proprio quanto accade realmente nella scuola a tempo pieno di via fratelli Cervi, dove gli alunni della IV A si prendono cura di alcune uova di squalo gattuccio. Tra i fini del singolare esperimento è che «la scuola deve aiutare i bambini a scoprire il mondo reale – spiega l’insegnante di scienze – Se possiamo suscitare interesse per le forme di vita e per l’ambiente, si va in direzione di una migliore coscienza ecologica, ovvero creiamo le basi per uno sviluppo sostenibile nel domani». Tematiche molto attuali e che questi alunni affrontano dal primo anno, grazie anche al progetto regionale “Orto-bio nelle scuole”, portato avanti localmente dalla fattoria didattica Oddapara di Ignazia Carta.

«L’attuale esperienza – aggiungono gli altri docenti impegnati nel progetto – si avvale della preziosa collaborazione dell’acquario di Cala Gonone che, tramite la biologa Angela Pira, ha consentito di avviare un’affascinante ricerca sul mondo marino, con i bambini che apprendono attivamente, imparando a travasare l’acqua, a preservarne l’ossigenazione, passando dalla semplice curiosità e dalle prime emozioni suscitate dagli squali a una più consapevole concretezza scientifica». Le uova di gattuccio, della famiglia degli squali, adesso vengono custodite dagli alunni negli appositi contenitori e vengono controllate e trattate secondo le direttive del personale specializzato dell’acquario. Dopo la schiusa che dovrebbe avvenire dopo sei mesi,lo squaletto potrà nutrirsi autonomamente. A quel punto potrà andare assieme ai simili, nelle vasche dell’acquario.


   
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