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05-04-2013 - Squali bianchi seguiti col satellite minacciati dalla pesca commerciale

Grazie all’aiuto dei satelliti i ricercatori californiani hanno potuto mappare il percorso migratorio delle femmine di squalo bianco (Carcharodon carcharias). Lo studio è importante per la conservazione visto che finora il comportamento delle femmine era rimasto sconosciuto e nel tragitto gli squali rischiano di essere abbattuti a causa della pesca commerciale.


La ricerca pubblicata su Animal Biotelemetry ha seguito le femmine di squalo per due anni fra la zona dell’accoppiamento e quella in cui crescono i piccoli, tra l’isola di Guadalupe e Baja California. Gli squali viaggiano da un luogo all’altro rischiando la vita a causa della pesca commerciale.

Gli squali bianchi vivono in mare aperto per la maggior parte del tempo. Tuttavia le femmine sono anche filopatriche, cioè tornano sempre nello stesso posto per trovare un compagno. Questo tragitto può essere molto ampio, e comprendere anche le Isole Hawaii, la California e il Messico, ma mentre il comportamento dei maschi era già noto , quello delle femmine finora era rimasto sconosciuto.

Il dottor Michael Domeier e Nicole Nasby-Lucas dal Marine Conservation Science Institute in California hanno mappato i modelli di migrazione delle femmine di squalo bianco utilizzando a radiotelemetria satellitare.

I ricercatori hanno seguito un modello migratorio di due anni con quattro fasi distinte. In primo luogo le femmine in gravidanza hanno lasciato l’Isola di Guadalupe, in Messico e sono rimaste in mare aperto per la maggior parte dei loro 18 mesi di gestazione (in media 465 giorni). Questa zona era molto più grande dell’area usata dai maschi per la ricerca del cibo e infatti le femmine evitavano le zone frequentate dai maschi.

La seconda fase consiste in due mesi di permanenza nelle acque costiere della Baja California, dove gli squali hanno partorito. Dopo aver lasciato i piccoli le femmine di squalo hanno iniziato un percorso migratorio tornando all’ Isola di Guadalupe, in modo da evitare i maschi fino al momento di riprodursi. Infine la fase di accoppiamento nell’isola di Guadalupe è durato fino a quattro mesi e mezzo prima ricominciare il ciclo di due anni.

Il dottor Domeier ha commentato: “Durante la fase di accoppiamento sia i maschi che le femmine sono stati avvistati con delle ferite. Non è chiaro se siano i maschi in lotta per il cibo o per le femmine o per entrambe le cose, ma questa aggressione può essere motivata dal fatto che le femmine evitano i maschi. Nel nostro monitoraggio si è anche evidenziato un periodo precedentemente sconosciuto di vulnerabilità in cui le femmine sono esposte alla pesca commerciale al largo della costa del Nord America “.


   
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