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07-08-2013 - Gli squali attori principali nella lotta ai cambiamenti climatici

Anche gli squali sono 'arruolati' nella lotta ai cambiamenti climatici, e proprio per il fatto che incutono timore non solo negli uomini ma anche in altri animali marini. Lo afferma Michael Heithaus della Florida International University, in un editoriale su Scientific American, che sottolinea come però il numero di questi animali sia in declino.

L'esperto è arrivata alla conclusione studiando la Shark Bay nell'Australia Occidentale, dove sorge una delle più grandi praterie marine del mondo, indispensabili per dare rifugio a piccoli pesci e molluschi e perchè intrappolano la CO2. Gli squali, spiega Heithaus, cacciano proprio dove c'è la prateria, e tartarughe, delfini e altri animali cercano quindi di evitarla il più possibile. Questo permette alle piante marine di crescere rigogliose insieme agli organismi che ospitano. ''In altre aree dove non cacciano gli squali - conferma l'autore - la prateria non riesce invece a crescere perchè viene mangiata. La perdita della prateria sarebbe una cattiva notizia per i pesci e i pescatori, e anche per la grande quantità di CO2 che tornerebbe in atmosfera''.

Nonostante iniziative per sottolineare l'importanza degli squali, come la 'shark week' di Discovery Channel che è in corso in questi giorni, il destino di questi pesci non sembra roseo.

''Uno studio recente ha calcolato che ogni anno vengono catturati 100 milioni di squali nel mondo - spiega il ricercatore - un tasso che non e' assolutamente sostenibile''.


   
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