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02-10-2013 - Immersioni con squali e razze alle Canarie: opportunità per il turismo

Gli avvistamenti di questa estate alle Isole Canarie hanno alimentato un notevole dibattito sui pericoli connessi, sia per la salute pubblica che per un supposto danno all’attività turistica.

Un nuovo studio sui benefici economici delle immersioni con squali e razze in Spagna, ha concluso che questo tipo di turismo può mantenere centinaia di posti di lavoro. Se si considera la spesa turistica totale, si stima che 17,7 milioni dei 97,2 che il mondo sub porta alle isole Canarie possono essere specificamente dovuti alla presenza di squali e razze, e sorprendentemente circa un terzo delle immersioni nelle isole è legata a questi animali. Tutti gli operatori del settore sono favorevoli sugli squali e le razze, magari ce fossero di più.

Nelle isole Canarie abitano più di 85 specie di squali e razze, con più di 20 specie ci si può immergere. Le specie più frequentemente avvistate sono una varietà di razze “frusta” o “bastardi” e “El angelote” (Squatina dumeril). Le gigantesche Mante e gli squali balena, entrambi minacciati, il sogno dei subacquei che vengono alle isole, sono visti meno frequentemente. Gli squali offrono vantaggi economici che vanno molto al di là del loro valore come cibo; se li facciamo sopravvivere, molte specie possono essere una fonte di reddito e di occupazione a lungo termine, grazie al turismo subacqueo.

L’Europa ha una storia eccezionalmente povera in materia di conservazione degli squali, e la Spagna è leader europeo e al terzo posto nel ranking mondiale nella cattura di squali, ma esistono validi argomenti per una migliore protezione, un passo fondamentale per la valorizzazione del potenziale esistente in termini di turismo ecologico. Anche se la Spagna non ha ancora posto in essere delle misure adatte a proteggere alcune delle specie di squali più a rischio, il governo delle Isole Canarie dia il buon esempio al resto del paese, e protegga rigorosamente le sue specie minacciate di squali e razze, in particolare “El angelote” e la Manta diavolo.

Dovrebbero occuparsi di ciò non solo i ministri della pesca e l’ambiente, ma anche i responsabili del turismo, dati i vantaggi non trascurabili che il turismo d’immersione con queste magnifiche specie porta alle isole.

Squali, razze, balene e altre specie marine spettacolari, danno una straordinaria opportunità all’economia delle isole, la loro protezione e il potenziamento dello sfruttamento turistico non genera allarme o un qualsivoglia rischio, né per la popolazione locale, né per gli altri segmenti turistici che visitano le Canarie. Piuttosto il contrario.


   
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