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 Specie coinvolta: Squalo limone - Negaprion brevirostris
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09-12-2013 - Gli squali limone, Negaprion brevirostris, partoriscono dove sono nati

Gli squali limone femmina ritornano alle acque in cui sono nate per partorire. Per la prima volta, un gruppo di scienziati ha compiuto un'osservazione diretta di questo comportamento in una specie di squalo. La ricerca e' stata condotta da Kevin Feldheim e colleghi del Field Museum di Chicago, Illinois. Gli studiosi hanno raccolto e analizzato campioni di Dna da squali limone (Negaprion brevirostris) nelle acque che circondano le isole Bimini e le Bahamas ogni anno dal 1995 al 2012.

Almeno sei squali femmina nati qui tra il 1993 e il 1998 sono tornati, piu' tardi, a partorire. Le femmine erano anche affezionate a particolari aree che si trovano fra le isole. Gli sforzi per la conservazione di questi animali dovrebbero, secondo i ricercatori, limitare la pesca in queste aree quando le femmine tornano a partorire o bisognerebbe cercare di costituire riserve marine che comprendano vivai.

Ma non sono i soli ad averli studiati. L’ipotesi avanzata da molti anni ha trovato conferma per la prima volta grazie a un lavoro di marcatura dei piccoli durato 19 anni. La ricerca, pubblicata sulla rivista Molecular Ecology, è stata condotta da un gruppo internazionale coordinato dall’università di Miami.

Nati a metà degli anni ’90 nella laguna di Bimini, nel Pacifico, migliaia di squali limone (Negaprion brevirostris) in attesa di crescere e lasciare le sicure acque lagunari erano stati catturati, marcati e campionati da un folto gruppo di ricercatori che volevano saperne di più sulle loro abitudini.

A distanza di quasi 20 anni, dopo aver viaggiato attraverso tutto l’oceano, gli stessi squali, considerati da alcuni ricercatori come dei vagabondi del mare, sono tornati nella loro ‘casa natale’ per mettere al mondo i piccoli. Da molti anni i ricercatori sospettavano che le femmine di squalo avessero la capacità di saper ritornare al loro luogo di nascita, ma l’ipotesi non era mai stata confermata a causa della difficoltà di tracciarne i movimenti per così tanti anni. “La laguna di Bimini è quasi come un lago – ha spiegato Samuel Gruber, uno dei responsabili dello studio – e quindi avevamo la possibilità di marcare quasi tutti gli squali nati ogni anno”.

La ricchezza dei dati raccolti ha permesso di scoprire moltissime informazioni. Per esempio, ha dimostrato che gli squali hanno bisogno di molti anni per raggiungere la maturità sessuale e che quindi la loro popolazione è particolarmente vulnerabile alla pesca eccessiva. La prova che gli squali tornino a casa sottolinea ulteriormente la necessità di preservare gli habitat che riescono a offrire ospitalità ai piccoli.


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