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03-01-2014 - Resto in attesa di attacchi di squali più piccoli di tre metri in Western Australia

Resto in attesa di attacchi di squali più piccoli di tre metri in Western Australia. Certamente non spero che ciò accada, ma nemmeno le autorità australiane potranno impedirlo visto che hanno ordinato l'eliminazione di quelli che superano i tre metri. Se fossi uno squalo di due metri e mezzo navigherei sicuro tra le onde in mezzo agli esseri umani senza la concorrenza dei miei fratelli più grossi.

In sostanza le misure drastiche sono state prese per diminuire l'ansia provocata dagli attacchi di fine 2013. In dettaglio gli animali presi all'amo saranno rilasciati vivi (se possibile) se inferiori ai tre metri, altrimenti saranno abbattuti, etichettati, portati al largo e gettati in mare. Li portano al largo perchè altrimenti le carcasse attirerebbero altri squali.

Gli animali devono essere uccisi con armi da fuoco da operatori professionali, come previsto dalle norme delle license che prevedono una "uccisione umana". Immagino che significhi senza farlo soffrire!

I cacciatori saranno autorizzati a piazzare 72 batterie di trappole lungo il litorale da Perth fino ad altre località della costa sud orientale australiana e lasciarle in acqua per 12 ore al giorno per sette giorni alla settimana fino ad Aprile. Soltanto le barche autorizzate potranno avvicinarsi a meno di 50 metri dalle trappole.


   
© 1999-2017 Antonio Nonnis  
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