Torna alla Home Page

Desktop Area riservata

Caratteristiche generali degli squali.

Fino al 16 ° secolo, gli squali erano noti ai marinai come “cani di mare”. Secondo l'Oxford English Dictionary la parola “squalo” entrò in uso dopo che i marinai di Sir John Hawkins ne esposero uno a Londra nel 1569 usando la parola per indicare i grandi squali del Mar dei Caraibi, e poi come un termine generale per tutti gli squali. È stato anche suggerito di essere derivato dalla parola Maya Yucateco "xok", che significa squalo.

Tutti gli squali hanno alcune caratteristiche anatomiche in comune. Appartengono al gruppo dei Chondrichthyes, che sono pesci con le seguenti caratteristiche:

- mascelle

- pinne appaiate

- narici appaiate

- scheletro cartilagineo

Gli squali, insieme ad altri pesci condriti come le razze col pungiglione, le torpedini, le raie, i pesci sega e i pesci chitarra, sono collettivamente conosciuti come elasmobranchi. La parola significa "branchie a cinghia", che si riferisce alle cinque, sei o sette fessure branchiali che hanno gli elasmobranchi su ogni lato della testa.

Scheletro

I condriti si differenziano dai teleostei, o pesci ossei, il cui scheletro e' pesantemente calcificato. Lo scheletro di uno squalo e' composto per la maggior parte di cartilagine che puo' essere rafforzata dal deposito di minerali in aree soggette a speciali tensioni come le mascelle e le vertebre. La cartilagine e' un tessuto ideale per gli squali per diverse ragioni.

Prima di tutto e' piu' leggera delle ossa, importante per gli squali, che non hanno vescica natatoria. Molti pesci teleostei utilizzano la vescica natatoria riempita di gas per galleggiare. Secondariamente, la cartilagine e' un materiale relativamente flessibile, dando forza di trazione nel nuoto e nei movimenti circolari.

Molti squali sono in grado di effettuare circoli piuttosto ristretti, ma la loro struttura scheletrica e le pinne sono meno elaboratamente articolate che nei teleostei. Questo, combinato con la mancanza di vescica natatoria, spiega come il corpo degli squali sia meno manovrabile di quello di molti teleostei.
Infine, la cartilagine continua a crescere per tutta la vita dello squalo.

Forma

Molti squali sono caratterizzati da un corpo fusiforme (arrotondato e assottigliato in entrambe le estremita'). Questa forma cilindrica e fluente del corpo riduce la resistenza idrodinamica e richiede un'energia minima nel nuoto.

Colorazione

La tavolozza rappresenta solo alcune delle possibili colorazioni degli squali, da quelle più semplici a quelle più elaborate.

Le colorazioni più semplici generalmente si mimetizzano con giochi d'ombra, dove la parte dorsale (superiore) e' piu' scura di quella ventrale (inferiore). Il dorso scuro si miscela con le profondita' scure dell'oceano quando e' guardato dall'alto. La parte chiara ventrale si cela nella luminosa superficie del mare quando invece e' guardato dal basso.

Le colorazioni più elaborate appartengono principalmente alle creature che abitano in prossimità del fondo marino, in modo che viste dall'alto si mimetizzano con esso.

Come risultato, predatori e prede non notano il contrasto tra lo squalo e l'ambiente circostante.

Pinne

Le pinne degli squali sono rigide, supportate da barre cartilaginee e da fibre di proteine. Hanno cinque differenti tipi di pinne. Un paio di pinne pettorali li tengono su mentre nuotano, un paio di pinne pelviche e una o due pinne dorsali li stabilizzano.

In alcune specie, le pinne dorsali sono spinate. Una singola pinna anale contribuisce alla stabilita' in alcune specie, laddove essa sia presente. La pinna caudale, o coda, li spinge in avanti. Essi, come tutti i pesci, usano gli spostamenti laterali del corpo e della coda per muoversi in avanti.

Scaglie

Gli squali, come tutti gli elasmobranchi, hanno scaglie placoidi, chiamati anche denticoli dermali. La parola "denticoli" indica una relazione con i denti, e i denti degli squali, in verita', derivano dallo stesso strato di tessuto. Le squame placoidi hanno la stessa struttura dei denti, consistendo di tre strati: uno trato esterno di smalto, uno di dentina e una cavita' centrale di polpa.

Queste scaglie nello squalo sono predisposte in forme regolari . Diversamente da altri tipi di squame come le ctenoidi dei teleostei, le placoidi non diventano piu' grandi al crescere dello squalo, ma aumentano di numero. Questo sognifica che sfortunatamente le squame degli squali non possono essere usate per informarci sulla sua eta', come avviene nei teleostei. Le squame ctenoidi di questi sono sovrapposte per fornire sia protezione che elesticita'.

La disposizione delle squame placoidi degli squali riduce l' attrito dell'acqua per consentire movimenti veloci mediante la canalizzazione del flusso sul corpo. Uno squalo puo' ferire la sua preda rompendone la pelle con le sue squame placoidi. Come i denti, la forma delle scaglie varia da specie a specie.

Denti

I denti degli squali sono disposti in file parallele. Dietro la linea esterna dei denti funzionali, si sviluppano continuamente diverse linee di denti di scorta per tutta la vita dell'individuo. Studi degli scienziati del Mote hanno mostrato che, in media, uno squalo nutrice, replica ogni fila frontale di denti ogni 10-14 giorni in estate, quando mangia attivamente, e ogni uno o due mesi in inverno, quando sono meno attivi.

Il grado di specializzazione nel mangiare si evidenzia dalla forma e dalle dimensioni dei denti. I denti sottili e appuntiti trovati nel mako servono per afferrare e immobilizzare la preda; denti seghettati a forma di cuneo per tagliare si trovano nel grande squalo bianco; e i piccoli denti conici dello squalo nutrice servono per rompere i gusci dei crostacei e dei molluschi di cui si nutre questo abitante dei fondali.

Una formula rozza per calcolare la taglia di uno squalo usando i suoi denti e' misurare la lunghezza di ogni lato del dente in pollici, quindi moltiplicare per 10 per calcolare la lunghezza dello squalo in piedi. Tuttavia questa stima si applica soltanto a grandi denti dalla forma triangolare.

Narici

Gli squali hanno un paio di narici esterne sulla parte inferiore del muso. Queste camere nasali servono solo all'olfatto, e non per respirare. Alcune specie come lo squalo nutrice, hanno escrescenze sensoriali vicino alle narici e alla bocca chiamate barbigli nasali.

Occhi

Gli occhi degli squali sono simili a quelli degli esseri umani per il fatto che il bulbo oculare e' una struttura rigida contenente una cornea, iride, pupilla, cristallino e retina. Sono posizionati lateralmente (localizzati sui lati della testa).

Alcune specie hanno una struttura simile alla palpebra chiamata menbrana nittitante , la quale protegge gli occhi dalle lesioni durante i pasti quando perquotono la preda. Le dimensioni degli occhi variano da specie a specie. Gli squali di profondita' ce li hanno generalmente piu' grandi di quelli di acque poco profonde. Nei primi sono spesso verde smeraldo e adattati a percepire la luminescenza di altri animali che abitano anche loro dove arriva pochissima luce del sole.

Branchie

I pesci teleostei hanno un'apertura branchiale laterale su ogni lato della testa, mentre gli squali hanno da 5 a 7 fessure branchiali da ogni parte.

Come l'acqua passa nelle branchie, l'ossigeno e' assorbito dal sangue che vi e' contenuto.

Alcuni squali hanno piccole aperture chiamati spiracoli dietro agli occhi sulla sommita' del capo. Essi sono prime fessure branchiali rudimentali, ridotti o assenti in squali attivi molto veloci.

   
© 1999-2016 Antonio Nonnis  
Squali.com non utilizza cookies per tracciare gli utenti