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Gli squali fossili

Ginglymostoma

BMÜLLER & HENLE 1837
Squalo nutrice
Cretaceo inferiore - recente
Ordine Famiglia
Orectolobiformi APPLEGATE 1972 Ginglymostomatidae GILL 1862

Cretaceo - Paleogene - Neogene
Gli squali nutrice hanno una lunga storia fossile. Compagno (1999) include in questa famiglia tre specie viventi: Ginglymostoma cirratum e' la specie piu' ampiamente distribuita (acque calde e tropicali dell'Oceano Atlantico e del Pacifico Orientale), e l'unica riscontrata nelle acque Nord Americane.
Pseudoginglymostoma brevicaudatum e' un comune abitante della costa (fino a 12 metri di profondita'), attivo durante la notte per nutrirsi di invertebrati (crostacei, cefalopodi, echinodermi e molluschi) ma anche di pesci e razze. Questo squalo si raggruppa spesso e raggiunge i 3 metri di lunghezza.

Le illustrazioni di Compagno mostrano denti di Ginglymostoma vivente con una cuspide centrale relativamente alta e due laterali e di Nebrius, con cuspide centrale relativamente bassa e cuspidi laterali multiple.
La dentizione afferrante di questi squali puo' essere definita monognatica eterodontica, nella quale i denti inferiori e quelli superiori sono relativamente simili. Le differenze posizionali sono generalmente limitate alle corone che diventano piu' basse se distali, e piu' simmetriche medialmente. Discutendo i denti fossili, Cappetta (1987), notava che possono raggiungere 1,2cm di larghezza ed avere piu' di 10 cuspidi.
In generale, dalla vista labiale, le corone hanno un aspetto triangolare, con la cuspide centrale che diventa meno prominente al crescere delle cuspidi laterali. Un orlo largo, qualche volta bifido, si stringe sulla radice. La faccia labiale della corona puo' avere o meno ornamenti di creste enameloidi.
La faccia linguale si estende sopra una forte protuberanza della radice. Visti basalmente, i lobi radicali sono divaricati e sembianza di "V". Un forame di estende dalla faccia linguale della protuberanza al solco nutrizionale.
Il solco ha anche un poro che si apre man mano che il solco stesso si estende. La faccia marginale della radice contiene una o piu' paia di forami.


CRETACEO

Molto e' avvenuto alle 5 specie del Cretaceo notate da Cappetta (1987).
  • G. globidens (CAPPETTA & CASE 1975 [Sabbie del Mt Laurel, Campanian superiore, New Jersey]) si sospetta essere Plicatoscyllium);
  • G. lehneri (LERICHE 1938) e' stato considerato sinomimo di Plicatoscyllium minutum;
  • G. lithuanica (DALINKEVICUS 1935) fu ritenuto essere Heterodontus e non orectolobide;
  • G. minutum (FORIR, 1887) e' stato riassegnato a Plicatoscyllium;
  • G. rugosum (DARTEVELLE & CASIER 1943) fu considerato sinonimo con Plicatoscyllium minutum. (vedi: Plicatoscyllium).
Noubhani e Cappetta (1997) aggiunsero tre nuove specie nel Cretaceo del Morocco:
  • G. botmaense [Maastrichtiano];
  • G. erramii [tardo Maastrichtiano];
  • G. pectinatum [tardo Maastrichtiano].
Kent (1994) include Ginglymostoma globidens. nella fauna del tardo cretaceo del New Jersey, Delaware e Chesapeake. Egli puntualizza che questi denti hanno la corona relativamente robuste con una o due cuspidi laterali e deboli decorazioni labiali.
Fig. 2 - G. globidens
alt = 4.0, larg = 4.0 mm
Black Creek Group, North Carolina

PALEOGENE

Sono quattro le specie del Paleogene incluse da Cappetta (1987):
  • G. angolense (DARTEVELLE & CASIER 1943 [Ypresian, Eocene Africa occidentale & Indie occidentali]);
  • G. serra (LEIDY, 1877) [Eocene Maryland];
  • G. sokotoense (WHITE 1934 [Thanetiano, Palaeocene Nigeria]);
  • G. subafricanum (ARAMBOURG 1952 [Daniano, Palaeocene Morocco]).
Noubhani e Cappetta (1997) descrivono tre nuove specie marocchine:
  • G. chenanei [Thanetiano - Palaeocene];
  • G. khouribgaense [Daniano, Thanetiano - Palaeocene];
  • G. maroccanum [Ypresiano -  Eocene].
Nota: G. africanum (LERICHE 1927) e' stato spostato nel nuovo genere Delpitoscyllium - NOUBAHANI & CAPPETTA (1997)

Ginglymostoma maroccanum. Il Nanjemoy (Potapaco, giacimento "B") fornisce denti che combacciano bene con quelli ascritti a questa specie. Kent (in: Weems, et al, 1999) include questi denti nella fauna del Nanjemoy come G. subafricanum. Kent (1994) aveva incluso precedentemnte G. subafricanum nella fauna di Chesapeake, notando che erano si simili al G. africanum ma con cuspidi relativamente affusolate e margini laterali inclinati. Case (1994) include G. subafricanum nel tardo Paleocene - primo Eocene della fauna del Mississippi. Vedi il commento di Ward su questa identificazione.
 
Fig. 3 alt. 4.5, larg. 4.5, prof. 5.0 mm G. maroccanum
Formazione di Nanjemoy (Eocene), Virginia
dalla collezione di Mike Folmer
Fig. 4 alt. 4.5, larg. 4.5, prof. 5.0 mm


Ginglymostoma sp. non descritte.
Sebbene riferite comunemente come G. serra, queste specie furono descritte in base a denti rinvenuti nei sedimenti del Miocene del Nord Carolina. Kent (in: Weems, et al, 1999) identifico' questi denti come G. serra e (in Kent 1994) noto' che denti di questa specie sono noti dall'Eocene del e dal medio.tardo Eocene dell'Albania. Egli li descrisse come simili al G. lehneri (= Plicatoscyllium minutum) ma con cuspidi multiple.
G. non descritte. Potapaco Bed B, Nanjemoy Formation (Ypresiano), Virginia
Fig. 5 - alt. 4.5, larg. 7.0, prof. 5.5 mm
Fig. 6 - dente Posteriore
alt. = 3.0, larg. = 4.5, prof. = 4.0 mm


Ginglymostoma khouribgaense.
Il giacimento "A" della formazione del Nanjemoy (Ypresiano) ha prodotto un dente che  combacia molto bene con la descrizione e l'illustrazione di questa specie.
Fig. 7 - G. khouribgaense
Nanjemoy Formation Ypresian, Virginia
alt. = 2.0, larg. 1.9, prof. 1.7 mm

NEOGENE

Cappetta (1987) include due specie estinte:
  • G. delfortriei DAIMERIES 1889 dal Miocene Europeo e Africano;
  • G. malembeense DARTEVELLE & CASIER 1943 dal Miocene dell'Africa occidentale.
Ginglymostoma sp.
I detriti delle miniene di Aurora contengono occasionalmente denti di squalo nutrice. Quelli visionati dall'autore provengono tutti da materiali alluvionali, la cui origine si pensa essere il Pungo River (Miocene). Molti di questi denti hanno le radici danneggiate, le quali rendono incerta qualunque identificazione. Tuttavia, le illustrazioni seguenti riguardano chiaramente uno squalo nutrice.

Fig. 8 - Ginglymostoma sp
Detriti del Pungo River, North Carolina
alt. = 3.0, larg. 5.0, prof. 3.2 mm

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