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Gli squali fossili

Ptychodus

AGASSIZ 1835
Squalo Ibodonte estinto
Cretaceo inferiore - superiore
Super famiglia Famiglia
Hybodontoidea ZANGERL 1981 Ptychodontidae JAEKEL 1898

Il genere Ptychodus e' rappresentato nei ritrovamenti fossili di Asia, Europa, Africa e Americhe. In Nord America sono rappresentati generosamente in Texas e nel Western Interior Seaway. Welton &: Farish (1993) ascrivono dieci specie nel Cretaceo texano:
  • P. anonymus WILLISTON 1900 (Cenomaniano-Turoniano);
  • P. connellyi MACLEOD & LAUGHTER 1980 (Campanian);
  • P. decurrens AGASSIZ 1843 (Albiano-Cenomaniano);
  • P. latissimus AGASSIZ 1843 (Coniaciano-Campaniano);
  • P. mammillaris AGASSIZ 1835 (Coniaciano);
  • P. mortoni AGASSIZ 1843 ( Coniaciano-Santoniano);
  • P. occidentalis LEIDY 1868 (Cenomaniano-Turoniano);
  • P. polygyrus AGASSIZ 1839 (Turoniano);
  • P. rugosus DIXON 1850 (Santoniano);
  • P. whipplei MARCOU 1858 (Turoniano-Coniaciano).
In aggiunta ai precedenti, dai sedimenti del kansas proviene anche P. martini WILLISTON 1898, relativo a esposizioni Coniaciane.

Gli squali Ptychodus sono stati un puzzle fin dai primi ritrovamenti originariamente descritti a meta' dell'800, ed e' ancora incerto se siano piu' strettamente correlati con gli squali o con le razze. Generalmente sono conosciuti soltanto attraverso denti isolati in deposito del tardo Cretaceo (Albiano fino al Campaniano). Sono state ritrovate anche diverse lamine mascellari piu' o meno complete, costituite da un centinaio o piu' denti.  In pochi casi i denti sono associati a vertebre e scaglie dermali che risultano molto simili a quelli di Squalicorax.
L'attuale collocazione della famiglia Ptychodontidae la vede correlata con gli squali Ibodonti.

I denti di Ptychodus sono ordinati in file parallele allacciate le quali formano una'ampia superficie compressiva in entrambe le mascelle, superiore ed inferiore. I denti piu' grandi sono situati sulla fila mediana superiore. La corona dei denti varia da quasi piatta in alcune specie a fortemente cuspidata in altre, espansa fino a coprire la radice debolmente bilobata su tutte le facce e genera sempre una serie di creste smaltate radiali o trasversali circondate da un'area marginale di larghezza variabile. Le specie di Ptychodus sono distinte in base alla forma della corona e allo sviluppo di cuspidi.
Secondo Cappetta (1987), i denti piu' piatti di P. latissimus e P. polygyrus formano superfici dimili a una mola, che erano ideali per triturare molluschi bentonici dalla spessa conchiglia.
Mediante l'elevazione di cuspide sulla superficie basale del dente, P. rugosus e P. mortoni sono stati meglio equipaggiati nell'attaccare prede meno protette quali le ammoniti. Gli elementi usurati sui denti di  P. mortoni mostano che erano usati per schiacciare prede dalla conchiglia molto dura.

Strutture simili a coproliti (escrementi fossilizzati) composti da conchiglie finemente triturate di inceramidi immaturi nei sedimenti delle Smoky Hill, suggeriscono che i ptychodus devono aver preferito nutrirsi di questi piccoli molluschi piuttosto che degli adulti dotati di conchiglia piu' spessa.
Tre specie di ptychoidi sono conosciuti dai sedimenti delle Smoky Hill. P. mortoni e' di gran lunga il piu'comune, rinvenuto negli strati del tardo Coniaciano. Anche P. anonymus e' stato trovato negli strati inferiori ma non e' cosi' comune, e scompare prima di P. mortoni dal Western Interior Seaway.
P. martini (da, H.T. Martin) e' un aspecie molto rara ma ben documentata. Una mascella quasi completa e' stat descritta da Williston (1898). Quest'esemplare, tuttavia, e' stato largamente ignorato in altre pubblicazioni. Le informazioni stratigrafiche (Stewart, 1990), di denti isolati trovati fino al allora indicano che questa specie e' stata trovata soltanto nel quarto piu' basso dei sedimenti. Un secondo paio di lamine mascellari (170 denti) fu rinvenuto nel 1998 ed e' in procinto di essere pubblicato.

I denti di  P. anonymous hanno una corona moderatamente appiattita con circa 12 creste traesversali  che si estendono fino all'apice. P. anonymus e' considerato essere da alcuni ricercatori una sottospecie di P. mammillaris. L'area marginale che circonda la cuspide centrale ha un aspetto rugoso o granulare.
 
Fig. 1 - Ptychodus anonymus
Sedimeni di Smoky Hill, Formazine Niobrara, Kansas


I denti di P. mortoni hanno una cuspide conica alta con l'apice tagliente. La forma della cuspide simile, sebbene non cosi' estrema, a quella di P. whipplei. In P. mortoni, tuttavia, le creste irradiano in ogni direzione a partire dall'apice, e terminano appena al di sopra dell'area marginale del dente. Queste creste radianti distinguono questi denti da quelli di quasi tutte le altre specie di ptychodus.

I denti di P.martini hanno cuspidi basse ed arrotondate nelle file mediane, ma diventano appiattite verso le file piu' esterne della lamina mascellare. Essi hanno 8 o 9 creste traseversali che si estendono fino alla porzione mediana del dente. La circostante area marginale ha un aspetto rugoso o granulare.
 
Fig. 2 - Ptychodus martini
Sedimenti di Smoky Hill, Formazione Niobrara, Kansas
Fig. 3 - Ptychodus martini
Sedimenti di Smoky Hill, Formazione Niobrara, Kansas

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